Kashmir: Saleem (ambasciatore Pakistan), “la popolazione sta soffrendo, indire un referendum”

“La popolazione del Kashmir sta soffrendo”: lo afferma l’ambasciatore del Pakistan in Italia Jahuar Saleem al Sir nell’ambito di una intervista a tutto tondo sulla situazione nel suo Paese, dal Coronavirus alla geopolitica alle minoranze religiose. Oggi e domani il governo indiano ha deciso di imporre di nuovo il coprifuoco per timori di attentati e violenze in vista della ricorrenza del 5 agosto, primo anniversario della cancellazione dell’autonomia da parte del governo indiano. Il 5 agosto del 2019, infatti, il governo indiano ha cancellato l’autonomia del Jammu e Kashmir, lo Stato conteso tra India e Pakistan, abrogando la clausola della Costituzione che garantiva lo statuto speciale al Kashmir e trasformandolo in due unità territoriali sottoposte all’autorità del governo centrale. I kashmiri sono stati isolati per oltre sei mesi, senza comunicazioni telefoniche e internet. L’ambasciatore Saleem ricorda che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha raccomandato “di indire un referendum per lasciare ai kashmiri la decisione e il diritto all’autodeterminazione. Ma l’India non ha mai rispettato questa proposta”. Il Kashmir è un territorio conteso dal 1947, con spinte indipendentiste da parte della popolazione musulmana kashmira e 800 mila militari indiani che controllano il territorio, uno dei più militarizzati al mondo. Con numerose denunce di violazioni dei diritti umani e migliaia di detenuti politici.

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