Fraternità San Pio X: il superiore generale Pagliarani a Leone XIV, “non è troppo tardi”

“Sono toccato dalla Sua sollecitudine paterna”. Così don Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità San Pio X, in una lettera indirizzata oggi a Papa Leone XIV, in risposta alla lettera ricevuta dal Pontefice. Pagliarani ringrazia il Papa e chiede di “considerare l’autenticità” del “desiderio sincero di servire la Chiesa” della Fraternità, prima di una decisione sulla sua situazione: “Non è troppo tardi”. “Lungi da noi l’idea di separarci dalla Chiesa Romana”, scrive il superiore generale, sottolineando di volerla “servire attraverso mezzi eccezionali”. Pagliarani chiede al Pontefice di “prendere il tempo necessario per questo discernimento” e richiama la dichiarazione di scisma del 1988, “per ragioni e in circostanze assolutamente analoghe a quelle attuali”, e l’incarico affidato in passato dalla Santa Sede a mons. Vitus Huonder, allora vescovo di Coira, e a mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, per “interloquire con la Fraternità”, che hanno poi “constatato lo spirito profondamente cattolico” dell’istituto. Il superiore generale si rivolge infine al Papa “in nome di migliaia di anime che hanno ritrovato la fede cattolica e la pratica religiosa grazie all’apostolato della Fraternità”, auspicando “un gesto di comprensione” che manifesti “la Sua preoccupazione per l’unità e la Sua bontà di padre”. Pagliarani ricorda di pregare santa Rita “per la questione attuale” fin da prima dell’elezione di Leone XIV, “un segno di speranza” in quanto Papa agostiniano, e chiede la benedizione del Santo Padre.

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