Unire competenze, esperienze e sensibilità per generare un impatto concreto sulle persone e sulle comunità. Con questo obiettivo, Ail – Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma e Fondazione Banco alimentare hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che dà avvio a una collaborazione finalizzata a promuovere iniziative sociali e di sensibilizzazione sul tema della povertà alimentare, della sostenibilità e della valorizzazione delle eccedenze alimentari. L’accordo nasce dalla condivisione di valori profondi: l’attenzione alla persona, la cultura della solidarietà, la responsabilità verso le fragilità e la convinzione che ogni risorsa possa trasformarsi in un’opportunità di aiuto e inclusione.
Il protocollo, in particolare, prevede che tutte le eccedenze alimentari generate al termine degli eventi organizzati da Ail nazionale – come convegni, conferenze, incontri istituzionali, eventi di raccolta fondi e altre iniziative – vengano recuperate e destinate, attraverso la rete di Banco alimentare, alla distribuzione alle persone in condizioni di fragilità. Un’azione concreta che coniuga solidarietà, sostenibilità e contrasto allo spreco alimentare, trasformando il cibo ancora perfettamente idoneo al consumo, ma non utilizzato, in una risorsa preziosa per chi vive in situazioni di vulnerabilità.
“Ogni giorno Ail lavora per migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie, costruendo reti di solidarietà capaci di rispondere ai bisogni concreti delle persone – dichiara Giuseppe Toro, presidente nazionale di Ail -. La collaborazione con Fondazione Banco alimentare nasce dalla consapevolezza che la solidarietà assume forme diverse ma complementari: prendersi cura significa anche promuovere una cultura della responsabilità e della condivisione. Insieme possiamo generare un impatto positivo che va oltre le nostre rispettive missioni, creando valore per l’intera comunità”.
L’intesa prevede inoltre la realizzazione di attività di comunicazione e sensibilizzazione congiunte per diffondere una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità sociale e ambientale, raccontando come il recupero delle eccedenze alimentari possa trasformarsi in un gesto concreto di sostegno alle persone più vulnerabili.
Costruire valore insieme, attraverso il cibo è il principio che ispira questa collaborazione: un impegno condiviso che mette al centro le persone e promuove una cultura capace di trasformare ciò che rischia di essere scarto in una risorsa, generando benefici per la collettività e rafforzando il senso di responsabilità verso il bene comune.