Leone XIV: Vicariato di Roma, “la Chiesa perde credibilità se i suoi membri sono motivo di scandalo”

“La Chiesa perde la sua credibilità quando viene riempita da ciò che non è essenziale alla sua missione o, peggio, quando i suoi membri, talvolta anche coloro che sono investiti di autorità ministeriale, sono motivo di scandalo con i loro comportamenti infedeli al Vangelo”. È quanto si legge nel testo, ora vigente, della costituzione apostolica In Ecclesiarum communione sull’ordinamento del Vicariato di Roma, allegata al motu proprio Confirma fratres tuos con cui Papa Leone XIV ne ha disposto, il 24 giugno, l’entrata in vigore in sostituzione del testo del 2023. Il documento denuncia che a Roma “un numero rilevante di persone e di famiglie che abitano i diversi quartieri della città, non solo le periferie, è gravato da pesanti difficoltà economiche, sociali, psicologiche e sanitarie”: tra le cause indicate, “l’invecchiamento della popolazione, la crisi demografica, la presenza di persone senza fissa dimora”. Un passaggio è dedicato all’accoglienza dei migranti, perché la Chiesa di Roma sia “per tutte le altre Chiese, testimone del fatto che nessuno deve essere escluso: ‘le tue porte saranno sempre aperte'” (Is 60,11). Il testo richiama anche l’impegno ecumenico e il dialogo “con la Comunità ebraica romana, una delle più antiche presenti nel mondo”.

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