Retinopera: Carla Collicelli nuova coordinatrice. Masci “un riconoscimento all’impegno degli adulti scout”

È Carla Collicelli, aderente al Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), la nuova coordinatrice di Retinopera, la rete che riunisce ventisei tra le principali associazioni e organizzazioni del laicato cattolico italiano. L’elezione è avvenuta nei giorni scorsi nel corso dell’assemblea. Collicelli succede a Gianfranco Cattai. Dal Masci viene sottolineato il valore di questa nomina come “un riconoscimento significativo al servizio educativo e sociale che gli adulti scout portano avanti da anni nel Paese e nella Chiesa”. “Accogliamo con gioia e senso di responsabilità l’elezione di Carla Collicelli, nostra associata – evidenzia il Masci –: è il segno della fiducia riposta in uno stile, quello scout, fatto di ascolto, servizio e costruzione di legami”. Il Movimento rimarca come la nuova coordinatrice incarni “una precisa esperienza di impegno ecclesiale e civile, maturata nel solco della Dottrina sociale della Chiesa e della pedagogia scout”. Nel delineare le priorità del mandato, Collicelli ha indicato il rafforzamento della collaborazione tra le associazioni, il dialogo con la Cei e la capacità di leggere le grandi trasformazioni del tempo presente. “Fare rete per il bene comune è oggi più necessario che mai”, ha affermato. Un impegno che il Masci rilancia sottolineando “l’urgenza di costruire spazi di confronto e corresponsabilità, mettendo in circolo competenze ed esperienze per rispondere alle sfide di un tempo segnato da guerre, disuguaglianze e frammentazione sociale”. Secondo il Masci, “La scelta di una adulta scout alla guida di Retinopera evidenzia il valore della formazione permanente e della ‘generatività’, dimensioni centrali del metodo scout e fondamentali per una presenza incisiva nella società”. Collicelli, infine, ha ribadito che il suo servizio sarà “nello stile del dialogo, dell’inclusione e della solidarietà”, con l’obiettivo di promuovere partecipazione attiva e processi condivisi orientati al bene comune. Un impegno che il Masci assicura di sostenere, confermando “la piena disponibilità a collaborare nella rete per costruire percorsi di pace, giustizia sociale e solidarietà”.

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