Corruzione: Consiglio d’Europa, “i leader diano l’esempio o crolla la democrazia”

Chi ricopre le più alte cariche di governo ha il dovere cruciale di dare l’esempio nel promuovere una cultura di “integrità e tolleranza zero” verso la corruzione a tutti i livelli. È il monito lanciato oggi dal Greco, l’organo anticorruzione del Consiglio d’Europa, nel suo rapporto annuale 2025. “La democrazia esige leadership etica e tutele efficaci”, ha dichiarato il presidente David Meyer, esortando a preservare l’indipendenza di magistratura e forze dell’ordine. Sempre Meyer: “In un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è in calo e le tensioni geopolitiche si stanno intensificando, prevenire la corruzione non è solo una questione di buon governo, ma anche un elemento chiave della resilienza democratica”. Il rapporto evidenzia progressi costanti, tra repressione e prevenzione. A fine 2025, gli Stati hanno attuato (totalmente o parzialmente) il 69,6% delle raccomandazioni del Greco riguardo i governi centrali (rispetto al 63% del 2024) e le forze dell’ordine il 77,2%. Permangono gravi lacune: su conflitti d’interessi, trasparenza nei rapporti con i lobbisti, processi legislativi e dichiarazioni patrimoniali dei vertici esecutivi. Nelle forze dell’ordine si chiedono più controlli su reclutamento. Note dolenti per i parlamentari: nel ciclo di valutazione a loro dedicato, sono i meno virtuosi con il 15,5% di raccomandazioni non applicate, contro l’8,6% dei giudici e il 5,7% dei procuratori. Nel 2025 è partito il sesto ciclo di monitoraggio sui governi locali.

 

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