Obolo di San Pietro: nel 2025 entrate per 57,6 milioni di euro, gli Stati Uniti primo Paese donatore

Nel 2025 le entrate del Fondo Obolo di San Pietro sono ammontate a 57,6 milioni di euro, a fronte di uscite per 59,8 milioni, con un saldo negativo di 2,2 milioni, ascrivibile all’oscillazione dei tassi di cambio su valute estere. È quanto emerge dal Rapporto annuale 2025 dell’Obolo di San Pietro, diffuso in vista della Giornata per la carità del Papa, in programma domenica 28 giugno. Le donazioni ricevute ammontano a 54,5 milioni, cui si aggiungono 3,1 milioni di proventi finanziari e altre voci. Il maggior contributo arriva dalle diocesi di tutto il mondo, con 34,7 milioni pari al 63,6% del totale, seguiti dalle fondazioni con 13 milioni, dai donatori privati con 5,4 milioni e dagli istituti religiosi con 1,4 milioni. Sul piano geografico, gli Stati Uniti si confermano il primo Paese donatore, con 14,2 milioni di euro pari al 26,1% delle offerte di diocesi e privati, davanti all’Italia (3,1 milioni), al Brasile (2,1 milioni), alla Corea del Sud (1,5 milioni), alla Germania (1,4 milioni), alla Francia (1,3 milioni) e alla Spagna (1,2 milioni). Le donazioni – ricorda il Rapporto – giungono all’Obolo attraverso la colletta raccolta nelle parrocchie in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, le offerte dirette e i lasciti ereditari. Istituito per sostenere la missione del Successore di Pietro al servizio della Chiesa universale e dei più bisognosi, il Fondo ha erogato nel corso dell’anno contributi per 54,5 milioni di euro.

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