“Unità nella Trinità, Trinità nell’Unità”. Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo oggi la delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, in visita a Roma in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo. Il Pontefice ha ricordato la commemorazione del 1700° anniversario del primo Concilio di Nicea, svoltasi lo scorso novembre a Ìznik su invito del patriarca Bartolomeo, definendola “un’eloquente testimonianza della comunione già esistente tra tutti coloro che condividono la fede in Dio”. Leone XIV ha indicato nel Credo di Nicea “la base e il criterio di riferimento” del cammino ecumenico, “proponendo il modello di vera unità nella legittima diversità”. Il Papa ha auspicato che “il cammino verso la celebrazione del secondo millennio della Redenzione, nel 2033”, possa essere “percorso insieme tra tutte le Confessioni cristiane del mondo”. Leone XIV ha sottolineato che “in un’epoca caratterizzata da guerre e da una crescente polarizzazione, nonché da divisioni culturali e sociali, i cristiani, riconciliati tra loro e concordi nella professione dell’unica fede, sono chiamati ad essere segno credibile di pace”. Il Pontefice ha ricordato che “nell’attuale situazione è in gioco non solo la credibilità dell’annuncio cristiano, ma il futuro stesso dell’umanità”. Leone XIV ha concluso ringraziando la delegazione e assicurando la propria preghiera “per intercessione dei santi Apostoli Pietro e Andrea, fratelli nella carne e nella fede”.