Armi: Rete italiana Pace e Disarmo su dichiarazioni Rutte e su utilizzo basi italiane, “governo riferisca al Parlamento”

“Un’informativa urgente e completa in Parlamento sulle operazioni svolte dalle basi in Italia in relazione alla guerra contro l’Iran; la pubblicazione e la revisione degli accordi bilaterali e Nato che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi statunitensi in Italia; l’introduzione di meccanismi trasparenti di controllo parlamentare sulla catena decisionale relativa all’impiego di tali strutture e lo stop a qualsiasi coinvolgimento, diretto o indiretto, dell’Italia in azioni di guerra”. È quanto chiede la Rete italiana Pace e Disarmo a seguito delle dichiarazioni rilasciate oggi dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, a Fox News secondo cui dalle basi presenti in Italia sarebbero decollati circa 500 aerei statunitensi a sostegno dell’operazione “Epic Fury” contro l’Iran, in un quadro europeo di 4.000-5.000 missioni di volo.
“Come Rete Italiana Pace Disarmo – si legge in una nota – chiediamo con forza, unendoci alle tante richieste già avanzate in queste ore, che la presidente del Consiglio e i ministri competenti riferiscano in Parlamento e al Paese su cosa sia realmente avvenuto sul (o a partire dal) nostro territorio nazionale”. Nel manifestare la sua “forte preoccupazione”, la Rete ritiene che “le informazioni trapelate dimostrano quanto andiamo denunciando da tempo: occorre fare piena chiarezza sul tipo di accordi che intercorrono tra Italia e Stati Uniti per l’utilizzo delle basi, e sulla catena decisionale che riguarda strutture a gestione statunitense o congiunta dalle quali può poi prendere forma un contributo a uno sforzo bellico deciso unilateralmente da Washington”.

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