Dalla riflessione sulla fiducia tra enti filantropici e organizzazioni sostenute – ritenuta una leva necessaria per produrre cambiamento reale e impatto sociale – allo scambio concreto di pratiche: è questo il cuore della nuova edizione dell’incontro annuale organizzato ieri a Milano da Fondazione Progetto Arca dedicato al rapporto tra aziende, fondazioni, filantropia e Terzo settore.
Valorizzare esperienze, approcci e modelli di collaborazione capaci di generare impatto reale per la comunità è l’obiettivo al centro dell’evento “Sinergie di Valore 2.0: dialoghi dentro l’ecosistema del cambiamento tra profit, non profit e filantropia”, organizzato secondo un format più dinamico: 4 dialoghi tematici accompagnano il pubblico in un percorso che parte dall’evoluzione del ruolo delle aziende nelle partnership sociali, attraversa il tema dell’impatto e della qualità delle erogazioni, si apre al valore delle reti filantropiche e arriva alla coprogettazione come metodo concreto per costruire risposte più efficaci, condivise e sostenibili.
Ogni dialogo è moderato da Massimo Ceriotti, responsabile Segreteria e Sviluppo Imprese di Fondazione Sodalitas, partner dell’evento. “Fondazione Sodalitas promuove da sempre il dialogo tra imprese e organizzazioni sociali come leva per generare valore condiviso – commenta Ceriotti –. Oggi le sfide sociali richiedono partnership che vadano oltre il sostegno economico e si fondino su fiducia, competenze e obiettivi comuni. Siamo felici di essere partner di questo incontro e di poter contribuire a stimolare un confronto, che valorizza esperienze concrete e modelli di collaborazione capaci di produrre impatto reale e sostenibile”.
I dialoghi hanno tratto i temi: “Oltre la donazione: quando l’azienda diventa partner, non solo sostenitore”; “Cos’è davvero l’impatto? Il ruolo delle realtà erogative nel generare impatto duraturo”; “Da intermediari ad abilitatori: il valore delle reti filantropiche”; “La coprogettazione funziona davvero?”.
“Ogni giorno nel nostro lavoro osserviamo quanto i bisogni sociali siano diventati più articolati, e come Fondazione siamo convinti che le sfide sociali odierne richiedano un cambio di prospettiva – commenta Costantina Regazzo, direttrice Relazioni istituzionali di Progetto Arca –. I bisogni delle persone e delle comunità sono sempre più complessi e nessuna organizzazione, da sola, può pensare di dare risposte esaustive. Per questo crediamo nel valore della coprogettazione e del lavoro di rete: mettere insieme competenze, esperienze e punti di vista diversi significa ampliare la capacità di leggere la realtà e costruire soluzioni nuove. Non è un percorso semplice né uno slogan, ma una scelta culturale che riconosce la ricchezza dell’altro e permette di leggere i problemi attraverso occhi differenti e individuare risposte innovative. È un percorso complesso ma indispensabile per rispondere in modo efficace alle fragilità e ai bisogni emergenti, generando impatto per la comunità”.