“Accanto al necessario contrasto all’evasione fiscale, a tutela della capacità della Repubblica di corrispondere ai bisogni dei cittadini e a tutela dei contribuenti onesti, si è affiancata la vigilanza sul corretto impiego dei fondi pubblici, anche dell’Unione europea; si è affiancata la lotta alle frodi; si è affiancata la tutela dei mercati, assicurando così un presidio – anch’io adopero questo termine, Generale – strategico per la correttezza, la legalità, la stabilità della vita economica del nostro Paese”. Lo ha affermato oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una rappresentanza della Guardia di Finanza, nel 252° anniversario della costituzione del Corpo.
“Presente nei passaggi cruciali della nostra storia, protagonista della liberazione della Patria dal nazifascismo, la Guardia di Finanza ha contribuito in modo significativo a esprimere i valori costituzionali di coesione, di solidarietà, di giustizia sociale, nel terreno impegnativo dell’economia”, il tributo del Capo dello Stato, rilevando che “i finanzieri tengono fede, ogni giorno, al giuramento prestato alla Repubblica e alle sue istituzioni, pagando sovente un prezzo altissimo”.

(Foto Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
“La dematerializzazione dei mercati e la transnazionalità dei flussi finanziari richiedono investigatori capaci di muoversi con competenze in questi ambiti”, ha proseguito Mattarella, richiamando “la cooperazione con le magistrature e con gli organismi di vigilanza nazionali ed europei, nel contrasto al riciclaggio e alle infiltrazioni illecite nell’economia”. “Un impegno costante – ha aggiunto –, che vede in prima linea i reparti operativi, con donne e uomini dei nuclei di Polizia economico-finanziaria dislocati in tutto il nostro territorio nazionale, preposti ad assicurare l’equità fiscale, ad arginare le frodi, a combattere la criminalità organizzata, a tutelare la crescita del tessuto delle imprese sano”.