La Chiesa cattolica, attraverso il vescovo di El Alto, mons. Giovani Arana, segretario generale della Conferenza episcopale boliviana, il Difensore civico e l’Assemblea permanente per i diritti umani di El Alto e delle province hanno rilasciato ieri una dichiarazione congiunta in cui chiedono la cessazione immediata delle violenze e la tutela della vita, alla luce dell’escalation dei conflitti lungo la strada La Paz-Oruro, e nella città di El Alto, che avrebbe provocato un morto e diversi feriti.
Secondo il documento, la giornata di sabato la strada La Paz-Oruro e parte della città di El Alto hanno vissuto “una giornata di alta conflittualità sociale”, segnata da scontri tra settori mobilitati, effettivi di polizia e militari. Queste azioni hanno generato ripercussioni sull’integrità delle persone, così come incertezza, malessere e preoccupazione nella popolazione che non fa parte del conflitto, impattando in modo significativo sulla convivenza sociale negli ultimi giorni.
Nel pronunciamento, le tre istituzioni esortano alla “cessazione immediata di ogni azione violenta” e domandano il chiarimento urgente, indipendente e trasparente dei fatti registrati. In particolare, chiedono di indagare sui casi di persone ferite, sul decesso segnalato e sulle denunce di violazioni dei diritti umani che si sarebbero prodotte nel quadro delle mobilitazioni.
Gli organismi si rammaricano che fino a oggi non si sia concretizzato un dialogo tra le parti in conflitto, il che evidenzia, segnalano, “l’urgenza di ripristinare condizioni effettive per la comunicazione”. Evidenziano la necessità che esista una reale volontà di abbassare la tensione e di cercare soluzioni mediante meccanismi pacifici, evitando l’inasprimento del confronto.
Il documento reitera l’esortazione agli attori coinvolti a concretizzare spazi di “Dialogo per il bene comune”. Le istituzioni chiedono di evitare qualsiasi azione che metta a rischio la vita e l’integrità della popolazione, insistendo sul fatto che l’uscita dalla crisi deve essere pacifica e basata sull’intesa.