Persone con disabilità: Franchini, “con il progetto di vita il punto di partenza è la persona”

(Foto SIR)

“Quando si parla di valutazione multidimensionale delle persone con disabilità si parte dai problemi e dunque dal trovare soluzioni. Con il progetto di vita cambia il modo di pensare: adesso il punto di partenza è la persona. La domanda che dobbiamo porre è: ‘Tu che desiderio hai?’. In fondo, se ci pensiamo, questa è la domanda più importante che si fa quando si ama una persona”. Lo spiega Roberto Franchini, educatore, pedagogista e docente, durante la giornata formativa dedicata all’attuazione del decreto legislativo n. 62 del 2024, nel suo intervento dal titolo “Dalla valutazione multidimensionale al progetto di vita”. Una rivoluzione, come la definisce lo stesso Franchini, in cui per la prima volta si pone al centro la persona. “Se andiamo a mangiare la pizza – spiega Giovanni Miselli, dirigente sanitario della Fondazione Sospiro – ci piace l’idea di scegliere il gusto, il ristorante e con quali amici andarci. Ma se qualcun altro sceglie per noi, allora questo piacere viene meno”. Desideri, preferenze e valori sono alla base della scelta del progetto di vita e spesso risultano difficili da individuare nelle persone con disabilità grave. “Esistono metodologie per capire quali sono i desideri di queste persone, dettate dall’Istituto superiore di sanità – continua Miselli –. Il modo stesso in cui si pone la domanda è la chiave per comprendere quali siano i desideri effettivi”.

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