Giornata comunicazioni sociali: mons. Lomanto (Cesi), “non subire la rivoluzione digitale, custodire la dignità della persona”

“Accogliendo il Messaggio di Papa Leone XIV per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, riconosciamo l’utilità della tecnologia digitale […] custodendo la dignità infinita della persona umana, ‘il livello più profondo della comunicazione, quello del rapporto tra persone umane’”. Lo afferma mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa e delegato per la Cultura e le Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale siciliana (Cesi), alla vigilia della ricorrenza del 17 maggio, dedicata al tema “Custodire voci e volti umani”. Nel suo messaggio, il presule richiama la necessità di un uso responsabile degli strumenti digitali: “Siamo chiamati a non subire la rivoluzione digitale per ottenere velocità ed emozioni a discapito di comprensione ed approfondimento”, avvertendo del rischio di “una continua manipolazione del nostro pensiero” e di una crescente solitudine, “dentro una massa di persone sconosciute che incontriamo nella rete”. Tra le indicazioni proposte, Lomanto invita a “ritrovare la capacità di riflettere e non subire” e a “vivere la grazia di stare insieme e non guardare individualmente uno schermo”, promuovendo relazioni autentiche e profonde. Centrale anche l’impegno a “sperimentare la gioia di crescere ‘in umanità e conoscenza, con un uso sapiente di strumenti così potenti a nostro servizio’” e a “rendere effettiva una cittadinanza digitale consapevole e responsabile”. Infine, il richiamo al cuore della comunicazione: “custodiamo il volto di ogni uomo, la dignità della persona, ‘il dono della comunicazione come la più profonda verità dell’uomo, alla quale orientare anche ogni innovazione tecnologica’”, per costruire relazioni vere e orientare con responsabilità il futuro.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi