Economia: Assisi, Premio “Francesco e Carlo” al progetto dalla Papua Nuova Guinea per le donne vulnerabili

È il progetto “Hantoa Fraternity Hub”, proveniente dalla diocesi di Bougainville in Papua Nuova Guinea, il vincitore dell’edizione 2026 del Premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per un’economia della fraternità. Il riconoscimento è stato consegnato oggi nella Sala della Spogliazione, nel contesto delle celebrazioni per il nono anniversario del Santuario, insieme a un assegno da 45mila euro, al foulard della spogliazione di Brunello Cucinelli e a un’icona dei due santi. Il progetto premiato nasce dall’iniziativa di un gruppo di donne indigene della “Catholic Women Association” per rispondere alla marginalizzazione economica e sociale di molte giovani della comunità di Hantoa. L’intervento prevede la creazione di un hub articolato in tre ambiti: un ristorante con prodotti locali freschi, un laboratorio di sartoria e un orto gestito dalle stesse beneficiarie, con l’obiettivo di generare lavoro, sicurezza alimentare e autonomia economica. La posizione strategica della parrocchia, lungo una via con intenso traffico, rende l’iniziativa anche sostenibile dal punto di vista economico. Nel corso della cerimonia, il vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino Accrocca, ha definito il premio “un momento importante per far maturare progetti e idee per una economia diversa e solidale, capace di rovesciare la piramide partendo dai più deboli”, invitando a “non un’economia per pochi, ma un’economia che abbia a cuore il bene di tutti”. Soddisfazione è stata espressa anche dal vescovo di Bougainville, mons. Dariusz Kałuża, che ha sottolineato come il riconoscimento “rende omaggio alle donne il cui coraggio, creatività e solidarietà hanno reso reale questa visione”, evidenziando il valore sociale e spirituale dell’iniziativa. La commissione ha inoltre assegnato due menzioni speciali: 10mila euro a un progetto della Tanzania, nella diocesi di Rulenge-Ngara, dedicato a giovani madri impegnate in attività sostenibili, e 5mila euro a “M.A.D.E. Profumo di Speranza”, in Madagascar, per l’emancipazione economica di donne vulnerabili attraverso la produzione e vendita di sapone in un’ottica di economia circolare. Con questa edizione il Premio conferma il suo impegno a sostenere percorsi concreti di sviluppo ispirati ai principi della fraternità, valorizzando esperienze che, a partire dai più fragili, promuovono modelli economici inclusivi e attenti al bene comune.

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