Territori: Cattai (Rete in Opera), “la pace nasce dalle relazioni tra le persone”

(Foto Calvarese/SIR)

“La pace si costruisce nei territori, nelle relazioni quotidiane, nelle comunità locali”. È il messaggio rilanciato da Gianfranco Cattai, presidente Focsiv e coordinatore di Rete in Opera, durante la presentazione del libro “Ministero della pace. Dalla divisione alla governance. Le cinque rotte” al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026. Nel confronto con Laila Simoncelli, Matteo Fadda e Marco Girardo, Cattai ha richiamato l’esperienza delle reti associative e del volontariato italiano, sottolineando come “la pace non possa restare soltanto un ideale ma debba diventare pratica sociale e politica”. Rete in Opera, che riunisce 26 realtà nazionali e milioni di aderenti, ha indicato la pace come “orizzonte culturale e politico” del proprio impegno. Cattai ha ricordato esperienze concrete maturate nei territori, a partire dal quartiere torinese di San Salvario, descritto come esempio di dialogo tra culture, religioni e realtà sociali differenti. “Le diversità possono generare tensioni – ha osservato – ma diventano una ricchezza quando si trasformano in relazione”. Spazio anche al ruolo delle istituzioni locali e delle reti civili nella promozione della pace. “Dai territori deve partire la richiesta di un Ministero della pace – ha detto – perché non è più accettabile che la guerra disponga di risorse, strutture e strategie mentre la pace resti affidata soltanto alla buona volontà”. Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato il valore dell’educazione e dell’informazione come strumenti decisivi contro la cultura dell’odio e della violenza. “La pace – è stato ribadito – nasce dalla capacità di costruire legami e comunità”.

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