San Gerardo Maiella: Leone XIV ai vescovi lucani, “santità non è un traguardo per pochi eletti, ma vocazione di tutti i battezzati”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Trecento anni fa, nel cuore della Basilicata, a Muro Lucano, sbocciava un fiore di santità che avrebbe profumato la Chiesa intera: Gerardo Maiella, patrono di codesta Regione e dei giovani lucani”. Con queste parole Papa Leone XIV si rivolge ai vescovi della Basilicata, in una lettera indirizzata all’arcivescovo metropolita di Potenza e presidente della Conferenza episcopale lucana, mons. Davide Carbonaro, in occasione del Terzo centenario della nascita del santo redentorista. Nel testo il Pontefice richiama l’attualità della testimonianza di san Gerardo, sottolineando che celebrare questa ricorrenza e l’Anno giubilare gerardino significa “riscoprire che la santità non è un traguardo per pochi eletti, ma vocazione di tutti i battezzati”. Una figura, quella del giovane religioso, capace ancora oggi di parlare al popolo di Dio, perché, ricorda il Papa, la sua vita “manifesta la ricchezza della grazia in una vita che si consegna totalmente a Dio, con semplicità e umiltà”. Cuore del messaggio del santo è “fare la volontà di Dio”, una scelta vissuta non come rinuncia, ma come pienezza: “fare la volontà del Padre non è rinunciare alla propria libertà, ma trovare la pienezza e il senso profondo della vita attraverso l’unione con Lui”. In un tempo segnato da incertezze e individualismo, annota il Pontefice, san Gerardo indica una via alternativa: “la vera libertà si trova nell’adesione al progetto d’amore del Padre”. La sua figura, inoltre, richiama con forza l’attenzione sulla dignità della vita, essendo “universalmente invocato come il Santo protettore delle partorienti e delle mamme”. Da qui l’invito alle comunità lucane a rafforzare il sostegno alla maternità e alle famiglie in difficoltà, perché “ogni bambino che nasce possa essere accolto con la stessa gioia con cui Gerardo accoglieva i poveri alla porta del convento”. Un passaggio particolare è dedicato ai giovani, ai quali il Papa si rivolge direttamente: “vi incoraggio a scoprire la bellezza di una vita che, donata agli altri, viene moltiplicata per amore e senza limiti”. E aggiunge: “non lasciatevi rubare la speranza”, ma siate protagonisti nelle vostre comunità, anche nelle periferie, capaci di trasformarle in “laboratorio di innovazione e di fraternità”. Guardando, infine, al programma dell’anno centenario, che accompagnerà le comunità ecclesiali lucane, Leone XIV auspica che esso sia “non solo ricorrenza celebrativa, ma occasione per rileggere nel contesto attuale” una figura che continua a mantenere “una presenza viva nella devozione e nella cultura del Sud Italia”.

A nome dei vescovi della regione, mons. Carbonaro ha espresso gratitudine al Papa “per l’attenzione riservata alle Chiese di Basilicata”, sottolineando come il Magistero del successore di Pietro rappresenti “uno sprone affinché la bellezza che risplende nella nobile figura di san Gerardo, figlio di questa terra, rafforzi il cammino comune di riscatto evangelico e di profezia per le nostre genti”.

 

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