Riviste: San Francesco Patrono d’Italia, nel numero di maggio focus sulla libertà con uno sguardo sul mondo dei giovani

(Foto Sala stampa Sacro Convento di San Francesco)

Il numero di maggio della rivista San Francesco Patrono d’Italia esplora il tema della libertà, vista come crescita personale attraverso relazioni, collaborazione e amicizia. In questo senso il focus di questa tematica tocca particolarmente (anche se non esclusivamente) il mondo dei giovani e approfondisce alcune delle questioni più urgenti del presente: il rapporto con il web e i social media, la salute mentale, la solitudine, il dialogo intergenerazionale, il legame con la politica e le istituzioni, fino al valore dell’ascolto e al ruolo degli psicoterapeuti come figure di supporto.
Oltre i dati sociologici, si sceglie di ascoltare ciò che rivelano: una gioventù profondamente connessa, ma spesso esposta a solitudine, disorientamento e al bisogno di riconoscimento e sostegno. In questa prospettiva, anche l’intervista a don Davide Banzato offre una chiave preziosa: il richiamo a san Francesco diventa per i giovani un invito a ritrovare il proprio “nord”, a non temere le domande più profonde del cuore e a riscoprire, nella relazione con Dio e con gli altri, una strada possibile di pienezza e di speranza.
Di particolare rilievo è il colloquio con Matteo Lancini, che pone una domanda capace di inquietare e illuminare: “Perché i giovani, invece di ribellarsi, sono autolesionisti, soffrono d’ansia e cercano lo sguardo di ritorno di adulti che li ignorano?”. Una riflessione che attraversa l’intero numero e invita il mondo adulto a interrogarsi sul proprio compito educativo, affettivo e sociale. In questo orizzonte si colloca anche il richiamo contenuto nel messaggio di Leone XIV per la LX Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: “Da sempre l’uomo è tentato di appropriarsi del frutto della conoscenza senza la fatica del coinvolgimento, della ricerca e della responsabilità personale. Rinunciare al processo creativo e cedere alle macchine le proprie funzioni mentali e la propria immaginazione significa tuttavia seppellire i talenti che abbiamo ricevuto al fine di crescere come persone in relazione a Dio e agli altri. Significa nascondere il nostro volto, e silenziare la nostra voce”.
Continua l’approfondimento francescano (composto da un inserto estraibile da collezionare) per questo anno centenario attraverso 28 pagine interamente dedicate al Santo di Assisi (vita, spiritualità, scritti) e all’impatto che, attraverso persone e idee, egli ha avuto anche nei secoli successivi, fino ad oggi, proprio nell’arte, nella tecnologia, nella scienza, nella società. Tra gli autori delle rubriche Costantino D’Orazio, Felice Accrocca, Giovanni Grado Merlo, Emil Kumka, Felice Autieri, Emanuele Rimoli, Donato Pirovano, Paola Maurizi.

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