Migrante ucciso a Taranto: stasera preghiera del rosario in cattedrale con l’arcivescovo Miniero

Bakary Sako (foto: Nuovo Dialogo)

Una preghiera del rosario per Bakary Sako, il bracciante agricolo di 35 anni, originario del Mali, ucciso sabato 9 maggio da una banda di giovanissimi a Taranto sarà recitata questa sera alle 19.30 nella cattedrale di San Cataldo nel centro storico della città. Sarà presente l’arcivescovo della diocesi, monsignor Ciro Miniero. Il trentacinquenne maliano è stato assassinato brutalmente all’alba di sabato scorso in piazza Fontana, proprio mentre Taranto viveva, quasi per contrappasso, le ore della festa per San Cataldo. “Il ‘forestiero’ che la gente di qui aveva amato. Ma che forse ora stenterebbe ad accogliere”, scrive Silvano Trevisani sul giornale dell’arcidiocesi di Taranto “Nuovo Dialogo”. “Non è il caso di addentrarsi negli sviluppi delle indagini che, speriamo, ci diranno la verità giudiziaria e cronachistica dell’episodio – precisa Trevisani -. Ma forse non ci diranno tutta la verità su come la violenza si sta insinuando tra noi”.  Nei giorni scorsi monsignor Ciro Miniero aveva detto: “Se è vero che servirebbe più controllo del territorio, lo è altrettanto che la violenza nasce dalla povertà educativa e sociale, dalla marginalizzazione delle persone”.

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