In un clima di fraternità, comunione e gratitudine, la Conferenza episcopale della Colombia ha celebrato una messa di ringraziamento per la missione svolta nel Paese da mons. Paolo Rudelli, nominato da Papa Leone XIV Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato della Santa Sede. Sebbene mons. Rudelli abbia già concluso ufficialmente il suo servizio come Nunzio Apostolico in Colombia, è tornato nel Paese per condividere questo momento di incontro e di commiato con i vescovi colombiani.
“Mi congedo da questa missione di Nunzio Apostolico in Colombia con il cuore pieno di gratitudine per l’esperienza di fede che ho potuto vivere in questi due anni e mezzo”, le parole di mons. Rudelli, che ha ricordato le numerose visite effettuate a diocesi, arcidiocesi e vicariati apostolici, sottolineando la testimonianza di fede incontrata nelle comunità e l’impegno evangelizzatore della Chiesa colombiana in mezzo alle complesse realtà sociali del Paese. Ispirandosi al libro degli Atti degli Apostoli, ha affermato di essere stato testimone di “pagine vive” dell’azione di Dio in Colombia: “Sono stato testimone di queste pagine che voi, come successori degli apostoli, state contribuendo a scrivere: pagine in cui vediamo l’annuncio del Vangelo, conversioni, miracoli, ma anche una Chiesa vicina alle persone colpite dalla violenza e dalle difficoltà della vita”. Al termine della celebrazione, le parole di saluto espresse, a nome dell’episcopato, dal cardinale Luis José Rueda, arcivescovo di Bogotá, che ha parlato di “servizio attento ai segni della Chiesa e della società colombiana”. E ha aggiunto: “Con le sue visite ai vicariati apostolici, alle diocesi e alle arcidiocesi, ci ha fatto sentire molto vicini al Santo Padre”.