Solidarietà: presentato questa mattina a Vetralla “Famiglie al Centro”, un progetto territoriale per sostenere famiglie e minori

Un progetto pensato per sostenere le famiglie, prevenire le fragilità sociali e costruire una rete territoriale sempre più vicina ai bisogni delle persone. È stato presentato questa mattina al Sorriso Caffè di Vetralla il progetto “Famiglie al Centro”, il nuovo percorso promosso dal Distretto Socio-Sanitario VT4 con il contributo della Regione Lazio, destinato ad accompagnare il territorio fino alla fine del 2027 attraverso attività, servizi e iniziative dedicate a genitori, minori e adolescenti.
Il progetto nasce da una coprogettazione tra l’Ufficio di Piano del Distretto Socio-Sanitario VT4 e alcune tra le principali realtà sociali del territorio impegnate nel welfare e nel sostegno alle famiglie: il Consorzio Il Cerchio, la Cooperativa Sociale Il Mosaico e l’Associazione Juppiter, a conferma di una rete locale solida, partecipata e attenta ai bisogni della comunità. All’iniziativa hanno preso parte Elena Paccaroni per il Comune di Villa San Giovanni in Tuscia, Giovanni Congedi per il Comune di Barbarano Romano, Katia Taste per il Comune di Capranica, Mario Mengoni per il Comune di Ronciglione, Antonio Tosi per il Comune di Sutri, Sandrino Aquilani per il Comune di Vetralla e Giulio Zelli, consigliere della Regione Lazio, consigliere del Comune di Vetralla con delega ai Servizi sociali e presidente della Conferenza dei Sindaci del Distretto VT4. Presenti, inoltre, le principali realtà del territorio coinvolte nel progetto: Alessia D’Alessio, presidente della cooperativa sociale Il Mosaico, Sandra Berni, referente del Consorzio Il Cerchio, Stefano Berni, presidente del Consorzio Il Cerchio, e Salvatore Regoli, presidente di Juppiter.
Il progetto “Famiglie al Centro”, già ufficialmente avviato, accompagnerà il territorio per i prossimi due anni con servizi di prossimità, percorsi di ascolto e interventi di supporto integrati, rafforzando la rete sociale territoriale e prevenendo situazioni di fragilità e marginalizzazione. Tra gli obiettivi principali vi sono l’accoglienza e l’aggregazione delle famiglie, il supporto concreto nei bisogni quotidiani, la valorizzazione delle competenze genitoriali e la creazione di luoghi di riferimento per la comunità, in un’ottica di welfare partecipato e inclusivo. Questo primo appuntamento inaugura un calendario più ampio di incontri, attività e momenti formativi dedicati a genitori, figli e comunità locali, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e promuovere una cultura educativa condivisa.

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