A Beit Lahia, nel nord di Gaza, un carro armato israeliano ha sparato 2 colpi di artiglieria nei pressi della clinica Al Tayeb, ferendo almeno 12 persone mentre i team di Medici Senza Frontiere (MSF) stavano operando nelle vicinanze. L’attacco, a circa 400 metri dalla clinica, è avvenuto ieri. Lo rende noto la stessa organizzazione che informa che “le équipe di Msf hanno prestato soccorso a tutte le vittime dell’attacco, tra cui un bambino di 6 anni con una grave ferita alla gamba e una donna incinta con una ferita al torace. Dopo aver ricevuto le prime cure e un trattamento d’urgenza, tutti i feriti sono stati trasferiti all’ospedale Al-Shifa per ulteriori cure mediche”. Gli attacchi quotidiani continuano in tutta Gaza, denuncia Msf. Dal cosiddetto cessate il fuoco, aggiunge Msf, “Israele ha ucciso più di 800 persone e ne ha ferite più di 2.000. Questo ultimo incidente, avvenuto in prossimità di una struttura sanitaria, dimostra che a Gaza non c’è alcun luogo sicuro”. Da qui l’appello a Israele di “rispettare il cessate il fuoco e di garantire la protezione dei civili”.