Diocesi: Cerreto, il MusicLab alla Festa regionale dell’Acr nel segno dell’inclusione

(Foto iCare)

Alla Festa regionale degli incontri dell’Azione cattolica dei ragazzi della Campania, organizzata dalla Delegazione regionale di Azione cattolica a Pompei, ogni incontro e ogni momento è stato “un regalo”. Lo sottolinea la cooperativa sociale di comunità iCare della diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, in una nota diffusa oggi, ricordando quello che hanno vissuto ragazzi, giovani e adulti del Laboratorio musicale di iCare, realizzato insieme alla Caritas diocesana, chiamati ad aprire la manifestazione con la loro esibizione in piazza Bartolo Longo a Pompei. “Abbiamo scelto di accogliere la loro esibizione – dichiarano le incaricate regionali di Acr, Nunzia Di Palma e Angela Madaio – perché crediamo profondamente che la musica possa abbattere barriere, creare legami e dare valore a ogni persona. In una festa che parlava di santità, di comunità e di cammino condiviso, la presenza di questi ragazzi ci ricorda che nessuno deve sentirsi escluso e che ciascuno ha un talento da donare”.
È quello che il MusicLab, gratuito e aperto a tutti, nato per rendere la musica uno spazio di inclusione, incontro e crescita personale e comunitaria, ha donato a tutti i presenti, emozionando tutti coloro che sono accorsi dalle varie diocesi della Campania. L’orchestra del MusicLab, diretta dal maestro Marco Rosiello e coordinata dalla vicepresidente di iCare Rosaria Vecchi, anche in quest’occasione ha dimostrato di essere un segno di speranza, collaborazione e bellezza vissuta insieme alle oltre 3.000 persone, tra acierrini con le loro famiglie e educatori parrocchiali. “Vivere la Festa degli incontri regionale dell’Acr a Pompei – afferma il direttore Marco Rosiello – è stato, per la nostra orchestra e per me, un momento di un’intensità rara. Calcare quel palco, che ha ospitato pochi giorni fa il Santo Padre, ha reso l’esperienza doppiamente emozionante e carica di significato. Ci siamo sentiti parte di un’unica grande comunità davanti a un pubblico così numeroso. Lo slogan dell’evento, ‘Stammo ’ncoppa ’o Cielo’, riflette esattamente ciò che abbiamo vissuto: con i nostri ragazzi abbiamo davvero toccato il cielo, dimostrando che la musica è un linguaggio universale capace di annullare ogni distanza”.
L’obiettivo di diffondere il messaggio di inclusione che l’orchestra porta avanti è stato centrato. “Quando una comunità – dice la vicepresidente di iCare, Rosaria Vecchi – accoglie, ascolta e cammina accanto ai più fragili, nessuno resta indietro e ciascuno può davvero sentirsi ‘ncoppa o cielo, guardando al futuro con speranza, dignità e fiducia. In questo modo, ogni persona può sentirsi accolta e amata così com’è e per quello che è”.

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