“Battello di Pace” sul Lago Maggiore: don Sacco (Pax Christi), “di fronte alla guerra, non possiamo restare in silenzio”

Un “Battello di Pace” solcherà sabato 11 ottobre le acque del Lago Maggiore, toccando quattro città – Angera, Arona, Baveno e Verbania – e coinvolgendo decine di associazioni, gruppi, parrocchie e Comuni delle due sponde lombarda e piemontese. A bordo, una cinquantina di persone daranno vita a presìdi e momenti di riflessione, “per denunciare la guerra, il riarmo e l’economia armata, chiedere il cessate il fuoco per Gaza e per ogni luogo di guerra”, spiega don Renato Sacco, consigliere nazionale di Pax Christi e prete a Villadossola, tra i promotori dell’iniziativa.
“Un piccolo battello ma con grandi progetti e molta gente coinvolta”, scrive don Sacco, ricordando come, di fronte a un mondo segnato da conflitti e a un crescente investimento in armi, “si muovono le persone dal basso, la società civile, chi non ha potere ma non vuole sentirsi impotente”. L’esperienza del Battello di Pace è nata da mesi di lavoro comune tra realtà diverse: “Ascolto, confronto, disponibilità a rivedere le proprie idee – racconta – sono già esperienze di pace”. L’iniziativa si svolge in sintonia con la Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fraternità. “Il silenzio ci rende complici – conclude don Sacco –. Non servono più armi, ma più impegno per la pace da parte di tutti”.

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