Dilexi te: Dellabianca (Cdo), “un grido che interpella la nostra libertà e la nostra responsabilità personale e collettiva”

“Leone XIV con l’esortazione apostolica pubblicata oggi ci richiama in maniera esigente all’attenzione verso i poveri. Lo fa, ponendo agli occhi di quanti sono chiamati all’agire quotidiano nell’ambito economico e sociale, le storture che la sola libertà di mercato non può correggere. Le diseguaglianze economiche, sempre più accentuate, non solo non possono essere accettate, ma ci devono richiamare, come fa Leone XIV in ideale continuità con il compianto Papa Francesco, dalle tentazioni di favorire ‘una pastorale delle cosiddette élite’ pensando che sia prioritario e più produttivo prendersi cura dei ricchi, dei potenti e dei professionisti. Nella Compagnia che è alla base dell’impegno quasi quarantennale di Cdo ci sforziamo di agire verso chi ha bisogno di un aiuto, di un consiglio. Di chi è non tanto ‘povero’ di beni, ma ‘povero’ di opportunità. ‘Povero’ di consigli e sostegno”. Lo dice Andrea Dellabianca, presidente nazionale della Compagnia delle Opere.
“Il Papa ci invita a riconoscere la varietà dei volti della povertà — materiali, morali, spirituali, culturali e sociali — e a non ridurla a una sola dimensione economica. Ogni povertà è un grido che interpella la nostra libertà e la nostra responsabilità personale e collettiva. Per la Compagnia delle Opere, questo significa rinnovare ogni giorno l’impegno a costruire comunità dove la persona sia al centro: nelle imprese, nelle opere sociali, nei luoghi di educazione e solidarietà. Ma significa anche promuovere un cambiamento di mentalità, una cultura dell’incontro e della prossimità che sappia generare inclusione e speranza”, continua Dellabianca.
Il Papa ci invita “a valorizzare ogni persona, a partire da chi spesso è dimenticato, e a costruire percorsi di inclusione reale attraverso il lavoro, l’educazione e la responsabilità condivisa. In un tempo di profonde trasformazioni economiche e sociali, la Cdo sente ancora più urgente la propria missione: favorire una cultura dell’incontro tra persone, istituzioni, imprese e comunità, affinché il lavoro torni a essere strumento di dignità e di sviluppo umano integrale. Sostenere il lavoro significa promuovere la libertà e la responsabilità di ciascuno, e contribuire alla crescita di un tessuto sociale più giusto e solidale”.
“Ci associamo alla denuncia del Pontefice rispetto alla ‘dittatura di un’economia che uccide’. Quella dittatura che, come idolo, pone i mercati e la speculazione finanziaria. La dignità umana, tanto richiamata da Papa Prevost, deve essere veramente rispettata. Con parole e opere. Ringraziamo il Pontefice per questo documento che si aggiunge alla miniera già ricca di insegnamenti che compongono la Dottrina sociale della Chiesa. Per parte nostra vogliamo che queste parole siano alimento quotidiano del nostro agire di professionisti e imprenditori. E sin da adesso ci ripromettiamo di avviare momenti specifici di riflessione. E di pratica applicazione”, conclude Dellabianca.

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