Tratta e traffico di migranti: prima legge unificata in Bangladesh grazie a sostegno di Ue e Unodc

Il Bangladesh ha adottato la sua prima legge unificata che criminalizza il traffico illecito di migranti e rafforza il contrasto alla tratta di esseri umani, introducendo un quadro normativo più rigoroso per prevenire sfruttamento e abusi. Il provvedimento, elaborato con il sostegno dell’Unodc-United Nations office on drugs and crime (Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine) e di altri partner, è stato realizzato nell’ambito dei programmi GLO.ACT-Bangladesh e Preventing and Addressing Trafficking in Human Beings and Smuggling of Migrants in South Asia, entrambi finanziati dall’Unione europea. La nuova normativa prevede sanzioni severe per chi organizza il traffico di migranti, fino all’ergastolo nei casi in cui le persone trasportate subiscano lesioni o perdano la vita, e introduce misure specifiche contro il reclutamento attraverso i social network e le piattaforme digitali, sempre più utilizzati dalle organizzazioni criminali. La legge rafforza inoltre gli strumenti investigativi e le pene per i responsabili della tratta di esseri umani, includendo nuove forme di sfruttamento come i matrimoni forzati e la criminalità coatta, fenomeni in crescita anche nel contesto delle truffe online. Ogni anno migliaia di cittadini del Bangladesh cadono vittime di reti criminali che promettono opportunità di lavoro o di studio all’estero, ma che spesso sfociano in lavoro forzato, sfruttamento sessuale, violenze, estorsioni e, in alcuni casi, nella morte lungo le rotte migratorie irregolari. Secondo l’Unodc, l’adozione della nuova legge allinea la legislazione nazionale agli standard internazionali e rappresenta un passo significativo per rafforzare la prevenzione, la protezione delle vittime e l’accesso alla giustizia. Un risultato reso possibile anche grazie al sostegno economico dell’Unione europea, che continua a investire nel rafforzamento della cooperazione internazionale contro la tratta di esseri umani e il traffico illecito di migranti nell’Asia meridionale.

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