Austria: “Luoghi religiosi di Salisburgo”, 13 mete per un cammino fra spiritualità e religioni

La guida “Luoghi religiosi a Salisburgo”, offre un tour multi-religioso e spirituale in 13 luoghi della città, esplorabili con una passeggiata di circa due ore: una mappa pieghevole della città porta i lettori attraverso 2.500 anni di storia religiosa salisburghese. L’opera illustra la vita religiosa contemporanea: circa il 60% della popolazione è cattolica romana, il 3% protestante e poco più del 6% musulmana. Il tour inizia con l’abbazia benedettina di Nonnberg, il più antico monastero femminile ancora attivo nell’Europa centrale. Prosegue verso la cattedrale di Salisburgo, il “cuore cattolico della città”, in prossimità di Judengasse 15, dove esiste la memoria della prima sinagoga salisburghese. Si raggiunge poi lo stupa dorato del Mönchsberg, costruita nel 2011 e riferimento dei buddhisti della città, per spostarsi quindi alla chiesa di San Marco della comunità greco-cattolica ucraina. Le sponde del fiume Salzach conducono alla sede del giovane movimento cattolico “Comunità di Loreto” e alla Evangelische Christuskirche, con la sua imponente torre di 5 piani in mattoni rossi. Nei vicini giardini Mirabell si riuniscono i membri del Falun Gong, e nel Castello si trova la chiesa parrocchiale dei vetero-cattolici. “The Heart of Joy Café”, gestito dalla comunità di ispirazione induista riunita dal fondatore Chinmoy Kumar Ghose (“il visionario della pace”, morto nel 2007 a 76 anni), offre piatti vegetariani e vegani e la possibilità di meditare secondo i precetti di unità delle fedi. Gli ultimi tre luoghi sono il convento di clausura delle suore cappuccine dell’Adorazione perpetua, la moschea dei musulmani bosniaci, fondata dopo l’annessione della Bosnia-Erzegovina da parte dell’impero asburgico all’inizio del XX secolo, e i boschi e i sentieri del monte Untersberg, simboli dell’antico sciamanesimo alpino.

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