L’Aula Sinibaldi dell’ospedale Grassi di Ostia ha ospitato ieri pomeriggio la cerimonia di consegna del Riunito, una nuova poltrona odontoiatrica, al Centro Tobia, il servizio della Asl Roma 3 che offre percorsi sanitari facilitati e personalizzati a persone con grave disabilità intellettiva o relazionale.
Il Riunito, donato dall’associazione ScopriAmolautismo e dagli studenti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma durante il galà universitario, è dotato di tecnologie moderne e funzionalità avanzate che consentiranno al personale sanitario di operare con maggiore efficienza, garantendo elevati standard di sicurezza e precisione nelle prestazioni cliniche.
“Con questa nuova poltrona odontoiatrica potenziamo ulteriormente i servizi sanitari offerti dalla nostra azienda, riuscendo anche a migliorare la qualità delle cure e il comfort dei pazienti del Centro Tobia. Un ulteriore segnale concreto di attenzione verso i bisogni degli utenti e delle loro famiglie”, spiega Laura Figorilli, direttore generale della Asl Roma 3.
“Si tratta di una iniziativa che testimonia l’importanza della collaborazione tra associazioni, giovani e istituzioni che alla fine genera risultati tangibili per l’intera comunità. Ed è il segnale concreto di quanto sia importante fare rete tra istituzioni, mondo accademico e realtà del Terzo Settore, rafforzando così la capacità di promuovere inclusione, solidarietà e benessere collettivo”, sottolinea Roberto Morello, responsabile del Centro Tobia della Asl Roma 3.
Per l’amministratore delegato e direttore generale di Ucbm, Andrea Rossi, “la donazione da parte dei nostri studenti di attrezzature per le cure odontoiatriche in un ospedale pubblico rappresenta, in maniera concreta, il frutto di un modello di formazione integrale che caratterizza la nostra Università: formare non solo professionisti all’avanguardia ma persone capaci di mettere al centro il paziente nella loro attività quotidiana”.
Emanuele Federici, presidente dell’associazione “ScopriAmolautismo”, ha detto: “Il nostro impegno a favore dei bambini arriva oggi in un ambito particolarmente delicato come quello delle cure odontoiatriche, dando la possibilità al progetto ‘Tobia’ di supportare anche in questo ambito persone con disabilità cognitive, relazionali o neuromotorie”.
“Credo che il significato più bello di questa iniziativa sia proprio questo: vedere giovani che si prendono cura di altri giovani, contribuendo a una società più attenta, inclusiva e consapevole – ha sottolineato la rappresentante degli studenti Ucbm Chiara La Terza –. Perché, in fondo, la vera cura inizia quando una persona si sente accolta. Se oggi, anche solo un bambino entrerà in questo ambulatorio con un po’ meno paura e con un sorriso in più, allora il nostro galà avrà raggiunto il suo obiettivo più importante”.