Ior: Mammì lascia la direzione, “un Istituto solido e riconosciuto a livello internazionale”

“Lascio al mio successore un Istituto solido, trasparente e pienamente riconosciuto a livello internazionale, frutto della competenza e della dedizione di chi vi lavora”. Lo ha dichiarato Gian Franco Mammì, direttore generale uscente dello Ior (Istituto per le opere di religione), commentando la nomina del successore Giovanni Boscia. Mammì ha ricordato di aver guidato l’Istituto dal 2015 “in un intenso e impegnativo percorso di rinnovamento e di conformità alle normative internazionali del settore finanziario” e si è detto “riconoscente e onorato per la fiducia accordatami undici anni fa da Sua Santità Papa Francesco”, augurando al successore di “proseguire il cammino fin qui condiviso con unità, prudenza e visione”. Parole di gratitudine sono arrivate anche da François Pauly, presidente del Consiglio di sovrintendenza dello Ior: “A nome del Consiglio desidero esprimere la nostra profonda gratitudine a Gian Franco Mammì per gli undici anni di servizio resi all’Istituto”, ha detto, sottolineando che “l’Istituto è cresciuto, si è rafforzato, ha affrontato passaggi delicati e ha progressivamente consolidato il proprio impegno nella trasparenza, nella governance, nei controlli e nella conformità”. Sulla nomina di Boscia, Pauly ha aggiunto che il nuovo direttore generale “saprà guidare l’Istituto con rigore e spirito di servizio, nel pieno rispetto della sua missione a favore del Santo Padre, della Santa Sede e della Chiesa Universale”.

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