Sulle cosiddette “costellazioni familiari” l’Aie (Associazione internazionale esorcisti) pubblica oggi una nota che ne segnala i rischi sul piano clinico, morale e spirituale. La tecnica, ideata dal tedesco Bert Hellinger (1925-2019) – ex sacerdote cattolico, poi ridotto allo stato laicale – non ha alcuna validazione scientifica e presenta, precisa la nota, “forti analogie, per contenuti e visione, con lo spiritismo praticato secondo la concezione animista”. Nelle sedute di gruppo, spiega la nota, un partecipante viene chiamato a “rappresentare” un familiare, anche defunto, sostenendo di condividerne sintomi e sentimenti pur non conoscendolo. Citando il linguaggio di uno spiritista brasiliano, secondo cui ‘la famiglia è una costellazione, in cui il padre è il sole, la madre è la luna, i figli sono le stelle che circolano intorno a questo insieme; gli altri parenti sono asteroidi’, la nota ne rileva la matrice esoterica. “La costellazione familiare è incompatibile con le dottrine fondamentali della fede e dell’esperienza cristiane”, scrive mons. Rubens Miraglia Zani, secondo cui “noi cristiani non dovremmo scendere a compromessi con questo tipo di realtà”. Diversamente, ammonisce il religioso, si rischia di essere coinvolti in pratiche spiritiche, “fornendo così un’opportunità all’azione straordinaria del diavolo”. La nota raccoglie infine la testimonianza di una donna che, dopo alcune sedute, racconta di essersi sentita guidata da “una forza” esterna.