Complice anche il lungo ponte festivo, l’edizione 2026 della Tredicina di Sant’Antonio è iniziata all’insegna della grande partecipazione di fedeli e di pellegrini. Ieri, domenica 31 maggio, per la prima giornata di apertura, sfiorate le 4mila presenze solo alla Cappella delle reliquie (3.893 passaggi registrati verso l’ora di chiusura). Affollatissima quindi la Basilica già da tutte le messe del mattino e molto partecipata la prima celebrazione della Tredicina presieduta da mons. Marco Tasca, arcivescovo metropolita di Genova, che ha accompagnato il pellegrinaggio del Vicariato del Piovese e dei religiosi e religiose della diocesi di Padova.
“È stata una grande grazia vivere questa bellissima tradizione della Tredicina in onore e in preparazione alla festa di Sant’Antonio – ha detto mons. Tasca –. È un santo che ha segnato la storia di questa nostra città – ma non solo – e anche della vita francescana. Tante volte, visitando i nostri frati nei cinque continenti, trovavo sempre una statua o un qualche cosa che ricordava Sant’Antonio, il Santo amato. Questa è davvero una grande realtà: per noi qui a Padova ma certamente anche per tutto il mondo. La Grazia è di poter pregare Sant’Antonio chiedendogli che ci accompagni, che ci guidi e che interceda per noi. È quindi un grande, bel momento e ringrazio il Signore di poterlo vivere”.
“Francesco e Antonio erano due Santi che parlavano ai potenti – ha aggiunto mons. Tasca –, che hanno messo la loro vita a servizio del Signore. Tutto quello che erano, era per vivere il Signore, per vivere il Vangelo. San Francesco compone una nuova strofa del Cantico delle Creature per poter mettere in pace il vescovo e il podestà, o chi era in quel momento a capo della comunità civile. Davvero ha saputo comprendere il vero significato della parola pace, una parola che è davvero un dono completo che solo il Signore ci può fare e che noi possiamo mettere in pratica nelle piccole cose di ogni giorno”.
Oggi, lunedì 1° giugno, secondo giorno di Tredicina prosegue l’afflusso di fedeli: alle ore 12, circa un migliaio di persone era già sfilato dinanzi alle reliquie e la fila di fedeli in attesa si è protratta per tutta la mattinata. Nel pomeriggio, il pellegrinaggio della diocesi di Belluno-Feltre accompagnato dal vescovo Renato Marangoni.