La squadra della Lombardia si è aggiudicata la quarta edizione delle Olimpiadi di Primo soccorso della Croce Rossa Italiana che quest’anno si sono svolte a Bolzano. Seconda classificata l’Umbria, terzo posto per il team della Sicilia. Alla Campania è andato il premio Fanta Olimpiadi, mentre ancora la Sicilia si è aggiudicata altri due importanti riconoscimenti: quello Sep per il miglior intervento psicosociale e il premio Bls, assegnato in collaborazione con i valutatori dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà.
Dalla competizione – viene sottolineato in un comunicato della Cri – arriva chiaro e forte il messaggio della Croce Rossa italiana: diffondere delle semplici manovre può salvare vite. Farlo nelle scuole, formando ragazze e ragazzi, è una strategia vincente per creare delle comunità più sicure Gli oltre 100 giovani provenienti da ogni regione d’Italia che hanno partecipato alle Olimpiadi hanno dimostrato proprio questo, affrontando con competenza e sicurezza situazioni simulate nelle quali hanno applicato le conoscenze acquisite durante la prima fase del progetto, quella delle lezioni teoriche e pratiche sulle manovre salvavita e di primo soccorso. Formare i ragazzi a soccorrere chi è in difficoltà applicando le misure corrette significa creare cittadini attenti e solidali, far svolgere la competizione nei centri abitati, con le postazioni di simulazione dislocate nei luoghi frequentati dai cittadini, è fondamentale, oltre che per mettere i ragazzi alla prova in contesti reali, anche per sensibilizzare la comunità ospitante sulla cultura del soccorso. Al di là delle squadre salite su podio, il risultato più importante di questa edizione 2026 del progetto Olimpiadi di Primo soccorso della Cri è stato l’aver formato, nella prima parte del progetto, quasi 11.000 studenti che hanno appreso le tecniche giuste per intervenire in caso di necessità.
“Siamo qua a coronamento di un percorso di formazione iniziato a ottobre dello scorso anno e che ha visto 264 scuole e 11mila studenti coinvolti”, ha dichiarato Debora Diodati, vicepresidente nazionale Cri, sul palco della cerimonia finale di premiazione: “Numeri che sono quasi il doppio dell’anno scorso e che hanno portato le 21 regioni e province autonome qui a Bolzano”. “È stata una giornata piena di emozioni, piena di energia, piena di quella Croce Rossa che noi amiamo tanto. Ci siamo sentiti accolti come una grande famiglia e abbiamo amato l’impegno del Comitato provinciale dell’Alto Adige. E mille ringraziamenti alle scuole e ai professori per aver consentito tutto questo, oltre chiaramente a tutte le nostre volontarie e ai nostri volontari senza i quali niente di tutto questo sarebbe stato possibile” ha concluso Diodati.