Leone XIV: Angelus, “nel Mistero di Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, siamo a casa”

“Nel Mistero di Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, siamo a casa”. Lo ha detto Papa Leone XIV all’Angelus di ieri, solennità della Santissima Trinità, in piazza San Pietro. Il Pontefice ha proposto ai fedeli la figura di Nicodemo, personalità di rilievo in Israele che andò a trovare Gesù di notte, “desideroso di conoscere meglio questo misterioso Maestro”. Leone XIV ha ricordato che il Signore, ospitandolo, “diede importanza alla sua ricerca” e lo sorprese, suggerendogli “che è possibile anche a un adulto rinascere”. Il Papa ha poi sottolineato che la Trinità “ci fa amare tutto e tutti: scopriamo che ogni creatura è fatta per la comunione, la relazione, l’incontro”. E, per contrasto, ha aggiunto il Pontefice, “le divisioni, le polarizzazioni, il disprezzo delle diversità portano nel mondo distruzione, tristezza e aridità”. Leone XIV ha citato san Paolo: “Siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi” (2 Cor 13,11). Al termine della riflessione il Papa si è rivolto alla Vergine Maria: “Nel suo ‘sì’ alla divina Volontà fiorisca anche il nostro ‘sì’ all’amore della Santissima Trinità”, ha concluso Leone XIV.

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