“Il santo mistero di questa notte sconfigge il male, lava le colpe, restituisce l’innocenza ai peccatori, la gioia agli afflitti. Dissipa l’odio, piega la durezza dei potenti, promuove la concordia e la pace. Sì. Così sia”. Parte dal proclama della veglia pasquale il messaggio di Pasqua di fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di Assisi, redatto quest’anno — come di consueto — nello stile di un poema. Un “così sia” che il frate francescano allarga con forza ai luoghi più feriti del mondo: “Così sia per lo stretto di Hormùz, così per il valico di Ràfah. Così sia nelle regge dei sovrani e nelle favelas dei diseredati, nei palazzi della finanza e nelle tende dei profughi. Così sia sulle tombe delle ragazze di Minab e su quelle dei morti di ogni guerra. Così nei cieli solcati dai droni e nei fiumi resi amari dall’uomo”. Il messaggio si chiude con un’affermazione densa e provocatoria: “Amore, unica vendetta che salva il mondo”. Stasera, alle 21.30, fra Moroni presiederà la veglia pasquale nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco. Domani mattina alle 10.30 presiederà la messa solenne di Pasqua. Il card. Ángel Fernández Artime, legato pontificio per le Basiliche papali di Assisi, presiederà invece la veglia questa sera.