“Un’importante occasione di confronto, alla presenza del presidente Marco Rossi-Doria, di numerosi colleghi eurodeputati e con il videomessaggio della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, per portare all’attenzione delle Istituzioni europee i risultati concreti raggiunti: oltre 800 progetti, più di mezzo milione di bambini e ragazzi coinvolti e una vasta rete di organizzazioni impegnate a rafforzare le comunità educanti”. Così Caterina Chinnici, copresidente dell’Intergruppo Diritti dei minori al Parlamento europeo, ha definito l’incontro oggi a Bruxelles “Povertà educativa e benessere degli adolescenti: una sfida europea”, promosso dall’impresa sociale Con i bambini.
“I dati Eurostat – ha aggiunto – ci ricordano l’urgenza di agire: un minore su quattro nell’Ue è a rischio di povertà o esclusione sociale. La povertà educativa non è solo mancanza di risorse economiche, ma anche privazione di opportunità, esperienze e strumenti essenziali per il pieno sviluppo dei più giovani.
Per questo è fondamentale rafforzare l’impegno europeo, sostenendo iniziative come la Garanzia europea per l’infanzia e promuovendo una strategia comune contro la povertà educativa. Garantire a ogni minore pari opportunità di crescita e di piena partecipazione alla vita sociale deve essere una responsabilità condivisa e una priorità per il futuro dell’Europa”.
Anche il presidente di Con i bambini, Marco Rossi-Doria, ha sottolineato:
“L’esperienza del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile dimostra che investire nelle comunità educanti produce risultati concreti e misurabili. Gli oltre 800 progetti sostenuti in tutta Italia rappresentano un laboratorio di innovazione sociale che può offrire un contributo significativo al dibattito europeo. È necessario continuare a costruire alleanze ampie tra istituzioni, scuole, terzo settore e famiglie, promuovendo il protagonismo dei ragazzi”. Rossi-Doria ha concluso: “L’appuntamento di oggi è parte dell’azione di sensibilizzazione e advocacy per promuovere i diritti e le aspirazioni delle nuove generazioni a partire dai ragazzi e dalle ragazze delle nostre periferie”.