Circa 30 influencer cattolici ed esperti di pastorale, provenienti da tutti i Länder austriaci si sono incontrati sabato 28 febbraio a Linz, per il primo meeting di networking nazionale “Chiesa digitale in Austria”. L’obiettivo dell’incontro era quello di mettere in contatto i principali attori del lavoro ecclesiale sui social media, scambiare esperienze e offrire supporto per i contenuti per lo sviluppo della presenza digitale della Chiesa. Presente anche mons. Wilhelm Krautwaschl, vescovo di Graz-Seckau e responsabile del dipartimento media della Conferenza episcopale austriaca. La suora francescana Ida Vorel ha parlato delle sue esperienze come religiosa sui social media. Ha notato, nel 2025, un aumento significativo del numero dei suoi follower, in particolare su TikTok e ha rilevato una grande curiosità per le questioni relative alla fede, alla Chiesa e alla vita religiosa: “Le persone sono interessate a ciò in cui crediamo. Si tratta di fede e di vita allo stesso tempo” e con la crescente portata del messaggio, aumenta anche la responsabilità nella scelta degli argomenti e nel tono, ha sottolineato Vorel, che, oltre a contenuti spirituali, pubblica articoli su temi socio-politici, tra cui la prevenzione della violenza contro le donne. Padre Manuel Sandesh, frate francescano di Vienna, ha fatto riferimento ai suoi molti anni di lavoro nel mondo digitale. Originario dell’India, ha pubblicato finora più di 13.000 video con circa 1,1 milioni di follower su vari canali. Concepisce l’evangelizzazione come una testimonianza francescana di fede espressa in un linguaggio comprensibile: “Umiltà e libertà interiore sono essenziali per un buon contenuto”, ha affermato invitando a riconoscere diversità culturali e sociali andando oltre i canali di comunicazione esistenti.