“Nell’aprire il centenario della nostra Chiesa, sentiamo di essere condotti alle radici stesse della missione della Chiesa. Qui, presso la memoria dell’Apostolo delle Genti, risuona con particolare forza la coscienza di una Chiesa chiamata ad essere estroflessa, universale e missionaria”. Lo ha detto mons. Gian Franco Saba, ordinario militare per l’Italia, aprendo la solenne concelebrazione eucaristica a San Paolo fuori le Mura, presieduta dal card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, per il Centenario dell’Ordinariato militare. Il presule ha portato il saluto del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. “Desideriamo intraprendere il cammino del centenario come un tempo di memoria, identità e responsabilità pastorale”, ha aggiunto mons. Saba, richiamando le parole di Papa Leone XIV, che “in questi mesi hanno offerto alle Chiese che sono in Italia l’invito a portare Cristo nelle vene dell’umanità, rinnovando e condividendo la missione apostolica, guardando al domani con serenità e compiendo scelte coraggiose”. Il card. Parolin ha concluso auspicando che il centenario “non sia un punto d’arrivo soltanto, ma un passaggio dalla memoria alla verifica, dal riconoscimento alla conversione del cuore”.