“I tanti volti della povertà: un dialogo sulle nuove fragilità sociali”, questo il titolo dell’incontro promosso da Antoniano giovedì 5 novembre a Milano, presso il Centro Sant’Antonio, in vista della Giornata mondiale dei poveri. L’evento, moderato da Stefano Arduini, vuole porsi come focus sul crescente costo della vita, le nuove fragilità e il fenomeno dei working poor, in un contesto caratterizzato dalle nuove forme di vulnerabilità sociale, attraverso percentuali, testimonianze ed esperienze concrete da parte di Operazione Pane, Caritas Italiana e Croce Rossa Italiana. Aprirà i lavori Chiara Lodi Rizzini, sociologa e ricercatrice, specializzata nello studio delle politiche sociali, del welfare e del contrasto alla povertà, che offrirà una lettura dei diversi fattori che concorrono a determinare condizioni di fragilità (difficoltà economiche, insicurezza alimentare, fino alle conseguenze del cambiamento climatico). Quindi, l’intervento di Rocco Pezzullo, coordinatore dell’Unità comunicazione e fundraising di Caritas Italiana, sulle forme di povertà emergenti e sulle risposte attivate sul territorio nazionale. Fra Giampaolo Cavalli, direttore di Antoniano, porterà poi il punto di vista di Antoniano e della rete di Operazione Pane, anche alla luce dei dati del suo Osservatorio. Il dialogo, spiegano i promotori, “si focalizzerà sostanzialmente su persone, giovani e famiglie che, ogni giorno incontrano difficoltà nell’accedere ai beni essenziali, con particolare attenzione all’aumento segnalato delle persone sole senza fissa dimora, delle donne e degli over 60 tra le persone accolte”. Presente anche Maurizio Bonomi, presidente del Comitato regionale della Lombardia di Croce Rossa Italiana, per ampliare la riflessione sul ruolo delle organizzazioni di soccorso e assistenza. In chiusura, il contributo di fra Luca Volonté, responsabile del Centro Sant’Antonio di Milano, che racconterà l’esperienza quotidiana di accoglienza e sostegno ai disagiati. Il confronto, finalizzato a studiare le trasformazioni della povertà e le risposte messe in opera dalle realtà del Terzo settore, si inserisce nell’ambito delle iniziative della Famiglia francescana per l’Anno giubilare.