“Ogni bambino è una creatura unica e irripetibile” e “il grado di civiltà di una società si misura da come si prende cura dei propri piccoli”. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, nel messaggio inviato alla direttrice generale dell’Unicef, Catherine Russell, in occasione delle celebrazioni a Firenze per il 40° anniversario dell’Unicef Innocenti e l’80° anniversario dell’Unicef.
“Vi trovate in un luogo che parla da sé: lo Spedale degli Innocenti, la più antica istituzione d’Europa interamente dedicata all’assistenza e alla cura dei bambini. Da oltre sei secoli, fin dalla prima bimba accolta tra quelle mura, Agata Smeralda, ogni giorno si ripete nell’Istituto una verità semplice: ogni bambino è una pietra preziosa, da accogliere, proteggere e difendere ad ogni costo”, ha affermato la premier, ricordando che nell’Istituto ha sede il Centro globale di ricerca e documentazione dell’Unicef. “Una realtà d’eccellenza, nella quale prendono forma gli studi e le analisi che orientano le politiche per l’infanzia di tante Nazioni”, ha rilevato Meloni, aggiungendo che “con l’Accordo di Sede che ci accingiamo a sottoscrivere, l’Italia si appresta a diventare una delle principali case dell’Unicef nel mondo. È un onore che riconosce il contributo della nostra Nazione alla vostra missione; è una responsabilità che assumiamo con convinzione”. Per Meloni, “ospitare in Italia le Agenzie delle Nazioni Unite significa mettere al servizio del mondo ciò che siamo e sappiamo far meglio; vuol dire credere con convinzione in un multilateralismo efficace, concreto e attento ai bisogni delle persone”. “I valori dell’Unicef sono anche i nostri”, ha assicurato la premier, confermando che “l’Italia continuerà a fare la propria parte ovunque l’infanzia sia minacciata”. Nel ricordare la situazione in Ucraina, a Gaza, e nel Sudan, Meloni ha ribadito che “non ci stancheremo di combattere i trafficanti di esseri umani e tutti coloro che rendono schiavi i bambini, perché li considerano una merce e li privano del loro presente e del loro futuro. E continueremo a tenere alta l’attenzione sui rischi e le minacce sempre più subdole che si annidano nel mondo digitale e che colpiscono particolarmente le giovani generazioni, anche nelle società considerate più prospere”. L’Italia – ha concluso – “continuerà a camminare al vostro fianco per garantire ad ogni bambino il diritto di crescere, sognare, costruire il proprio futuro”.