Energia: Iea, in India rinnovabili quadruplicate in 10 anni. Risparmiati oltre 100 miliardi di dollari sulle importazioni di combustibili fossili

La capacità di produzione elettrica da fonti rinnovabili in India è quasi quadruplicata nell’ultimo decennio, superando i 300 gigawatt nel 2026. È quanto emerge dal rapporto “India renewable energy market report 2026”, pubblicato oggi dall’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) e presentato a Nuova Delhi. Il Paese è attualmente il secondo mercato al mondo per velocità di crescita delle rinnovabili e il secondo produttore di moduli fotovoltaici. Un’espansione che sta rafforzando la sicurezza energetica nazionale: tra il 2011 e il 2025, secondo il rapporto, l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili ha consentito di risparmiare oltre 100 miliardi di dollari sulle importazioni di carbone e gas naturale. Nel 2025 l’India ha inoltre raggiunto, con 5 anni di anticipo, l’obiettivo di ottenere il 50% della capacità elettrica installata da fonti non fossili. Le previsioni indicano che entro il 2030 la capacità rinnovabile arriverà a circa 530 gigawatt, con il solare fotovoltaico responsabile di oltre l’80% delle nuove installazioni. Per il direttore esecutivo della Iea, Fatih Birol, l’esperienza indiana dimostra come politiche coerenti possano favorire investimenti e ridurre i costi dell’energia pulita. Restano tuttavia alcune sfide: occorre accelerare gli investimenti nelle reti elettriche, nei sistemi di accumulo e nella flessibilità della rete, oltre a rafforzare la solidità finanziaria delle imprese del settore.

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