Africa: Oim, oltre 7.000 sfollati in 5 settimane per le nuove violenze nel nord del Mozambico

Sono 7.029 le persone costrette ad abbandonare le proprie case nella provincia di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, a causa di una nuova ondata di violenze e del timore di attacchi da parte di gruppi armati non statali. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi oggi dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Tra il 21 settembre e il 27 ottobre migliaia di famiglie sono state costrette a fuggire, in alcuni casi anche più volte. Donne e bambini rappresentano quasi l’80% dei nuovi sfollati. Tra loro figurano anche donne incinte, anziani e persone con disabilità. La nuova emergenza aggrava una crisi umanitaria che dura da anni: nell’ottobre 2026 la provincia ospitava già oltre 205mila sfollati, più della metà bambini, distribuiti in 84 siti. La maggior parte dei nuovi arrivati trova accoglienza presso famiglie e comunità locali, già messe a dura prova dalla mancanza di risorse e servizi. Tra i bisogni più urgenti segnalati dall’Oim figurano cibo (88%), riparo (71%) e assistenza sanitaria (44%). L’organizzazione assicura interventi di emergenza, distribuzione di beni essenziali, servizi igienico-sanitari e sostegno psicologico, ma avverte che la riduzione dei finanziamenti rischia di compromettere la risposta umanitaria proprio mentre aumentano le necessità.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa