Il 9 e 10 novembre il Consiglio d’Europa ospiterà a Strasburgo un incontro europeo che riunirà giovani, giornalisti, attori del mondo dei social media, esperti di media e rappresentanti istituzionali “per discutere – spiegano dall’istituzione – delle sfide poste dalla disinformazione e del ruolo vitale del giornalismo nella democrazia”. Come distinguere le informazioni verificate dai contenuti fuorvianti nell’era dei social media, degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale? Quale ruolo svolgono i giornalisti nel salvaguardare la democrazia? E in che modo i giovani possono contribuire a una società più resiliente? Questi interrogativi saranno al centro dell’iniziativa “Youth facing disinformation – Why journalists matter”), promossa nell’ambito della campagna del Consiglio d’Europa per la sicurezza dei giornalisti, denominata “Journalists Matter”. L’evento “mira a rafforzare il dialogo tra i giovani e i professionisti dell’informazione, a promuovere l’alfabetizzazione mediatica e a incoraggiare le nuove generazioni a sostenere le fonti attendibili e la libertà di stampa”.
Il 9 novembre, una conferenza presso il Palais de l’Europe riunirà i partecipanti per discutere di alcune tematiche chiave: disinformazione e manipolazione dell’informazione, trasformazione del giornalismo nell’era digitale, intelligenza artificiale e alfabetizzazione mediatica, nonché sicurezza dei giornalisti e resilienza democratica. Ad aprire i lavori saranno la vicesegretaria generale del Consiglio d’Europa, Tanja Gonggrijp, e la ministra degli Affari esteri del Principato di Monaco, nonché presidente del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, Isabelle Berro-Amadeï.
Il 10 novembre, presso il Centro europeo della gioventù del Consiglio d’Europa, si terranno laboratori interattivi “che offriranno ai partecipanti l’opportunità di mettere in pratica le proprie conoscenze attraverso esercizi di verifica dei fatti (fact-checking), simulazioni e discussioni sulle condizioni di lavoro dei giornalisti”.
I giovani partecipanti redigeranno infine un impegno collettivo, in cui esporranno le proprie opinioni e proposte a sostegno di un giornalismo di qualità e del dibattito democratico.