Sei anni di scavi sotto la basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme hanno riportato alla luce nuove tracce della storia della Città Santa, dall’età del Ferro fino ai primi decenni del Novecento. I risultati di questa vasta campagna di ricerca saranno presentati per la prima volta a Milano sabato 31 ottobre, durante la XII Giornata di archeologia del Vicino e Medio Oriente all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il convegno, dal titolo “Strato dopo strato. La storia del Santo Sepolcro”, promosso dalla Fondazione Terra Santa e dalla rivista Terrasanta, offrirà uno sguardo inedito sulle indagini condotte nel luogo più venerato della cristianità. Gli scavi sono stati realizzati nell’ambito del progetto di restauro della pavimentazione del complesso, voluto dalle comunità cristiane che custodiscono il santuario e affidato alla Sapienza Università di Roma. Ad aprire i lavori sarà Francesca Romana Stasolla, ordinaria di Archeologia cristiana e medievale alla Sapienza e direttrice scientifica dell’Hagia Polis Project, che illustrerà le principali scoperte emerse da un lavoro che ha coinvolto archeologi, storici, filologi, numismatici, paleobotanici, chimici, geologi, restauratori e specialisti della documentazione digitale. Le ricerche hanno permesso di leggere, “strato dopo strato”, l’evoluzione di uno dei luoghi simbolo della fede cristiana e della storia di Gerusalemme. “Il Santo Sepolcro, al centro di secoli di fede e di storia, è diventato un simbolo del lavoro archeologico contemporaneo, che non separa scienza e responsabilità, passato e presente, tecnica e memoria”, ha scritto Stasolla sulle pagine della rivista Terrasanta. “I luoghi più carichi di significato non chiedono soltanto di essere venerati o visitati, ma anche compresi, custoditi e trasmessi”. Il programma prevede inoltre due collegamenti da Gerusalemme: Federica Vacatello illustrerà le tecniche di documentazione tridimensionale utilizzate nello scavo, mentre Luca Brancazi presenterà uno studio sulle pratiche alimentari della città attraverso i reperti emersi dalle indagini archeologiche. A coordinare l’incontro sarà Claudia Perassi, direttrice della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’Università Cattolica.