Commissione Ue: proposte per maggiore riconoscimento dei siti del patrimonio storico e culturale europeo

La Commissione europea ha proposto oggi di rinnovare e rafforzare il quadro giuridico del marchio del patrimonio europeo. Il programma è stato adottato nel 2011 con l’obiettivo di offrire un riconoscimento conferito dall’Unione europea a siti – edifici, monumenti, documenti – di eccezionale vabruxbruxlore simbolico che hanno svolto un ruolo chiave nel plasmare la storia, la cultura e l’integrazione dell’Europa. “La proposta mira a dare nuovo impulso all’iniziativa e a rafforzarne la dimensione europea, mettendo in mostra una rete vivente di siti che insieme raccontano la storia dell’Europa dando maggiore riconoscimento alle esperienze culturali che questi siti offrono”. In tale contesto, la proposta – precisa una nota dell’Esecutivo Ue – include il rinnovo del nome dell’azione, dal marchio del patrimonio europeo all’elenco del patrimonio europeo. In base alla proposta, un premio premierebbe i siti selezionati e monitorati per il loro impatto sul campo, insieme a misure che forniscono maggiore visibilità, sostegno e coordinamento. “Il nuovo quadro faciliterebbe la partecipazione e la collaborazione dei siti, darebbe ai giovani una voce più forte e apporterebbe modifiche al processo di selezione e monitoraggio, con criteri e procedure più chiari”. Tra gli obiettivi della proposta figura l’aumento della comprensione da parte dei cittadini europei della storia dell’Europa e della costruzione dell’Unione.
Glenn Micallef, commissario Ue per la cultura, commenta: “Le generazioni presenti e future meritano di dialogare con il patrimonio, la storia e i valori condivisi dell’Europa. Questi siti riflettono il nostro lungo cammino comune verso l’integrazione europea, nonché le sfide che abbiamo superato lungo il percorso. La lista del patrimonio europeo si baserà sulla visione originaria dell’azione, rafforzando nel contempo la sua rete e stabilendo un nuovo marchio di fiducia di alta qualità ed eccellenza. Questi cambiamenti miglioreranno il profilo dell’azione e creeranno nuove esperienze culturali per tutte le generazioni”.

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