Giovani: l’esperienza del Centro universitario padovano al Congresso di Pastorale scolastica e universitaria

L’esperienza del Centro universitario di Padova è stata tra quelle presentate alla tavola rotonda del primo giorno di lavori del Congresso internazionale di Pastorale scolastica e universitaria “Disegnare nuove mappe di speranza” organizzato dal Dicastero per la Cultura e l’educazione il 22 e il 23 ottobre nell’aula Paolo VI. Un congresso che riunisce rappresentanti da tutto il mondo, aperto dalla relazione del prefetto card. José Tolentino de Mendonça. Nella tavola rotonda dedicata a “Partire dalla pratica” è intervenuto anche don Giorgio Bezze, direttore del Centro universitario e responsabile della Pastorale per l’educazione e la scuola, la cultura e l’università della diocesi di Padova, per portare la sua esperienza di pastorale universitaria sul campo. Una struttura, quella di Padova, che offre aule studio, spazi per incontri, un punto di ristoro e un giardino che si trasforma in un’aula studio all’aperto nel centro della città. Presente anche una cappellina per i momenti di preghiera e per la messa settimanale. “Sono un prete fortunato – ha sottolineato don Giorgio Bezze – perché ogni giorno incontro molti più giovani rispetto a un qualsiasi altro prete in parrocchia. Stando con loro ti accorgi di chi sono davvero: giovani capaci di ascoltare e sensibili a tante questioni umane, ma estremamente fragili sul piano affettivo. Sentono il bisogno di Dio, ma lo cercano senza mediazioni istituzionali. Incontro giovani che, impegnandosi con sincerità nel sociale, per la cura della terra o dei bisogni di chi hanno accanto, testimoniano pagine di Vangelo che difficilmente si trovano all’interno di certe istituzioni ecclesiali. I giovani del Centro universitario mi ricordano che lo spazio di Dio è la vita stessa”.

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