Tutela minori: mons. Oliva (Locri-Gerace), “necessario uno stile sinodale e di confronto”. Il regolmento della Cec per “sensibilizzare, formare e informare”

“Gli abusi sono un atto criminale, questa è una tematica che tocca il cuore della missione stessa della Chiesa, perché al centro nella nostra pastorale ordinaria”. Lo ha detto questa mattina mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, delegato della Conferenza episcopale calabra (Cec) per il Servizio per la tutela dei minori, durante il convegno in corso presso l’auditorium del complesso interparrocchiale San Benedetto di Lamezia Terme, organizzato dal Servizio regionale per la tutela dei minori e dal titolo “L’avete fatto a me. La cura dei piccoli nella Chiesa”. “Come Chiesa calabrese e come diocesi vogliamo prestare attenzione a questa problematica mediante un servizio che dobbiamo portare avanti a livello nazionale, regionale e diocesano, guardando a tutti coloro che nella Chiesa sono a contatto con il mondo dei bambini e dei ragazzi”. Il presule ha evidenziato la necessità di “uno stile sinodale e di confronto” e ha ricordato che in seno alla Conferenza episcopale regionale è stato stilato un regolamento che fa da guida a livello diocesano per i casi di abuso. “L’obiettivo è sensibilizzare, formare e informare”, ha affermato il vescovo. Il saluto iniziale è stato dato da mons. Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme: “Vogliamo educare i piccoli, vogliamo saperli educare e soprattutto vogliamo sapere stare in questo processo educativo”.

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