Pakistan: attacchi ai cristiani. Imam Grande moschea di Roma, “oggi, venerdì, chiedo di pregare per la pace e la solidarietà con i nostri fratelli cristiani”

Imam Nader Akkad della Grande moschea di Roma (dal profilo fb dell'imam)

“Oggi venerdì, giornata di preghiera per le comunità islamiche, chiedo alle moschee di dedicare un momento di preghiera per la pace e per la solidarietà con i nostri fratelli cristiani”. Di fronte alle immagini di violenza contro le comunità cristiani e i loro luoghi di culto che arrivano dal Pakistan, a lanciare la proposta di una preghiera nelle moschee italiane in solidarietà con i “fratelli cristiani” è l’imam Nader Akkad della Grande moschea di Roma. “Lo strumento della preghiera – dice – è uno strumento di pace molto importante e molto efficace perché apre i nostri cuori all’amore di Dio e all’amore del fratello. Il mio appello a tutte le comunità religiose è di aprirsi al dialogo e di dedicare un momento di preghiera musulmani e cristiani insieme per la pace in Pakistan e per la pace in ogni parte nel mondo”. Raggiunto dal Sir, l’imam esprime una condanna durissima contro quanto è accaduto a Jaranwala, in Pakistan. “Aggredire le chiese, le comunità religiose e i loro rappresentanti è condannabile senza se e senza ma”, dice. “È un atto grave e criminale: aggredire una chiesa è come aggredire una moschea, sono case di Dio dove i credenti vanno lì a pregare. Proteggere i luoghi di preghiera di qualsiasi religione è un dovere di tutti e tutti i cittadini devono intervenire individualmente e collettivamente per proteggere questi luoghi”. Dalla Grande moschea di Roma, l’imam lancia un appello: “Chiediamo alle istituzioni politiche e religiose in Pakistan ma soprattutto alla comunità musulmana locale di proteggere le chiese dei nostri fratelli cristiani e di intervenire immediatamente per impedire che alcuni estremisti pseudo-religiosi possano danneggiare l’immagine della convivenza pacifica tra le comunità religiose in Pakistan. Chiedo che il dialogo sia lo strumento favorito per risolvere ogni questione che possa sorgere e molte volte può essere malintesa. Usare la violenza di qualsiasi genere è un atto incivile e criminale. Chiedo a tutte le comunità religiose cristiane e musulmane di incontrarsi, di conoscersi reciprocamente, di aprire i loro cuori e di amarsi solo così possiamo vincere ogni estremismo e ogni violenza”.

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