Papa Francesco: al via in Aula Paolo VI l’udienza con i membri di Charis

(Foto Vatican Media/SIR)

Gremita l’Aula Paolo VI, in Vaticano, per l’udienza di Papa Francesco con i membri di Charis, il servizio internazionale della Santa Sede per il Rinnovamento Carismatico Cattolico, che, dal 2 novembre fino a oggi, si sono ritrovati a Roma per l’evento dal titolo “Chiamati, trasformati ed inviati”. Il card. Raniero Cantalamessa, assistente ecclesiastico di Charis, nell’attesa dell’ingresso del Santo Padre, sta tenendo una meditazione.
Oggi è la giornata conclusiva dell’iniziativa che li ha visti fino a tarda sera, in tre basiliche romane – Sant’Andrea della Valle, Santa Maria Sopra Minerva e Sant’Ignazio di Loyola -, riuniti per riflettere su diverse tematiche al centro dell’attualità della Chiesa, come la vera essenza della comunità ed il dialogo ecumenico ed interreligioso. Sono circa duemila i partecipanti arrivati da tutto il mondo che hanno affrontato, ieri, anche nell’Aula Paolo VI, alcuni aspetti della vita ecclesiale con diversi relatori – tra cui i i principali leader internazionali, il card. Raniero Cantalamessa e il card. Kevin Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici la Famiglia e la Vita -: si è parlato dell’importanza del rinnovamento, della sinodalità, dell’unità dei cristiani, del servizio ai poveri. E per loro in questi giorni è stata offerta una cena. Pino Scafuro, moderatore di Charis, aveva spiegato a Vatican News che “abbiamo scelto come titolo Chiamati, trasformati e inviati perché siamo certi che Dio chiama: il problema è che, molto spesso, non ascoltiamo questa chiamata”. A suo avviso, “più gente riesce a prestare attenzione alla voce di Dio e più il Vangelo potrà essere fatto conoscere”. “E il mondo cambierà”. “Ma per trasformare gli altri, prima bisogna trasformare noi stessi – aggiunge -: Per questo motivo, abbiamo chiesto al Papa di continuare ad essere inviati nel mondo, come ci ricorda proprio il Vangelo”.

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