Famiglia: Nomisma Spazio sociale, “la presenza di almeno una persona non autosufficiente si rivela un compito arduo da un punto di vista economico e dell’impegno”

“Le famiglie unipersonali under 70 risultano essere quelle maggiormente sensibili al disequilibrio tra il proprio reddito e le difficoltà lavorative: il 13% ha avuto difficoltà in ambito lavorativo non connesse all’emergenza sanitaria, mentre il 16% ha registrato problemi lavorativi collegati alla pandemia. Seguono le famiglie con almeno un componente non autosufficiente (12%). Se guardiamo alla quota di famiglie con all’interno persone disoccupate, pari al 18%, ci si accorge subito dell’aumento di questa percentuale nelle famiglie con figli (29%) e nelle famiglie sandwich (33%)”. Lo evidenzia oggi “Nomisma Spazio sociale”, all’interno dell’iniziativa “Sguardi famigliari”.
Un’altra problematica è legata alla discontinuità lavorativa che colpisce particolarmente le famiglie sandwich. “Il dato è motivato dal fatto che alcuni componenti di questa categoria impegnati nel doppio compito di cura (dei figli e dei propri genitori) riscontrano grandi difficoltà nel conciliare vita lavorativa ed esigenze famigliari: il 29% degli intervistati ha riscontrato problemi di conciliazione famiglia – lavoro, una percentuale molto alta se comparata all’11% del totale del campione. La presenza in famiglia di almeno una persona non autosufficiente, bisognosa quindi di un’assistenza continua, si rivela un compito arduo da un punto di vista economico e dell’impegno”, spiega Nomisma.
Le famiglie in esame devono infatti farsi carico di famigliari con malattie croniche (41%), limitazioni nelle attività quotidiane a causa di problemi di salute (23%), situazioni di disagio psichico (16%), oltre ad anziani non autosufficienti (44%).
Il tema della cura delle fragilità, inoltre, oltrepassa i confini della coabitazione: il 51% di queste famiglie si occupa di genitori che non vivono nella stessa abitazione, una quota che sale al 67% tra le famiglie sandwich.
La ricerca di equilibrio delle famiglie italiane è stata messa alla prova dagli effetti scaturiti dall’emergenza sanitaria. Negli ultimi sei mesi, il 16% delle famiglie ha dovuto fronteggiare problemi di salute psicologica, prima tra tutte le cause segnalate, dato che raddoppia al 31% per le famiglie con almeno un componente non autosufficiente. È interessante invece analizzare come il 14% delle famiglie italiane presenti problemi legati alla difficoltà nel recepire le informazioni provenienti dai mezzi di comunicazione e dalle istituzioni, a cui si aggiunge un altro 13% di famiglie alle prese con problemi legati all’utilizzo delle tecnologie.

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