Coronavirus Covid-19: tendopoli San Ferdinando, tensostruttura all’esterno per isolare eventuali casi

“È stata allestita all’esterno della nuova tendopoli di San Ferdinando la tensostruttura per poter isolare eventuali casi di contagio. Nei giorni scorsi sono stati distribuiti gel disinfettante, guanti, 300 mascherine ed effettuata una sanificazione dell’intera area, altre sono già previste”. Lo ha affermato Celeste Logiacco, segretaria Cgil della Piana di Gioia Tauro, a proposito della tendopoli di San Ferdinando. “Come Cgil, a fine febbraio quando è scattata l’emergenza – aggiunge Logiacco – ci siamo attivati diffondendo qualsiasi informazione utile sulle misure di prevenzione per evitare il contagio e il diffondersi del virus Covid-19 tra le lavoratrici e i lavoratori migranti presso gli sportelli presenti alla tendopoli e nei vari accampamenti, nelle nostre sedi e nei Comuni di Rosarno, San Ferdinando e Taurianova, attraverso la diffusione di volantini/schede informative tradotti/e nelle varie lingue, mediante il contatto telefonico e l’invio di sms, distribuendo gel disinfettante e guanti”. “All’interno del sito in questo momento ci sono circa 400 migranti”, aggiunge Cecè Alampi, direttore della Caritas diocesana di Oppido-Palmi, fra gli enti che gestiscono la tendopoli. Logiacco evidenzia che “dal Comune di San Ferdinando è stato acquistato un termoscanner ed è stata istituita su base volontaria la raccolta di derrate alimentari, beni di prima necessità e sapone liquido così come un registro per monitorare eventuali arrivi dalle zone a rischio e gli spostamenti”. La Caritas, “grazie ai custodi del sito, ha fatto pervenire diversi litri di gel e sta facendo pervenire alimenti ai migranti”, aggiunge Alampi, che ricorda come “l’obiettivo, nel tempo, debba essere quello di eliminare le tende e dare una diversa possibilità abitativa ai migranti. Già molti, a dir la verità, abitano in case a Gioia Tauro, a Rizziconi, a Drosi”.

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